
L' arte moderna oggi non ha più confini sia che si esprima nell' informale, sia nel figurativo. Stefano Solimani mi suggerisce questi pensieri con le sue pietre vaganti che sembrano meteoriti arrivate dal profondo del firmamento e improvvisamente fermatesi sul mare, su un colle, su una città, di notte o al crepuscolo. Pensieri che ti portano lontano, che ti fanno meditare, che ti chiedono il perché, ma non c' è una risposta. […] La tecnica pittorica è perfetta, la suggestione anche, è certamente un nuovo mondo da scoprire. Ma in Solimani non esiste solo questa realtà immaginativa: è anche un ritrattista notevole, interessante il confronto del volto di donna intenso e penetrante con quello della fanciulla timida e dolce del Botticelli.
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